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ll Territorio

L'ALTOPIANO VELINO-SIRENTE
una terra da scoprire... una terra da vivere


"E quindi passai in terra d'Abruzzi

dove gli uomini e le femine

vanno in zoccoli su pé monti"
Frate Cipolla

(Decameron, giornata sesta - novella decima)


L'Altopiano Velino-Sirente è conosciuto anche come Altopiano delle Rocche per i numerosi borghi:

• Ovindoli

• Rovere

• Rocca di Mezzo

• Rocca di Cambio

• Terranera

arroccati in punti strategici sui numerosi contrafforti che, in un gioco di alti e bassi, circondano questo vasto pianoro situato tra i 1.300 e 1.500 metri di altezza nel cuore dell'Abruzzo, non lontano dalla imponente dorsale appenninica del Gran Sasso distesa lungo circa 50 chilometri.

 

L'Altopiano delle Rocche, sede dell'omonimo Parco Regionale, ben delinea la tipica morfologia della montagna appenninica. Una montagna che si presenta soprattutto come un altopiano o sistema di altopiani di grandezza diversa, ma tutti a una medesima quota di altitudine e ricamati lungo il perimetro da vette e massicci alcuni più rotondeggianti altri dall'aspetto più rupestre come le caratteristiche vette del Velino (2.487mt.), del Cafornia (2.409mt) e del Sirente (2.349mt) considerate tra le più alte e anche tra le più importanti di tutto l'Appennino italiano.


Un paesaggio quello dell'altopiano, che meraviglia il visitatore in ogni periodo dell'anno. Per le numerose trasformazioni che si alternano lungo il succedersi delle quattro stagioni mostrando tutta la bellezza della natura che qui regna ancora incontaminata e la vita tipica delle sue genti.
Dalle ombrose faggete alle distese variopinte di fiori di montagna in primavera, dai secolari alpeggi segnati dal lento pascolo di mucche e greggi in estate alla neve che in inverno cade copiosa, dagli antichi borghi in pietra che si adagiano tra vie e "ruelle" strette e tortuose al bianco lucente che illumina lo scenario nei mesi freddi, dal regale passaggio dell'aquila reale allo scorrere giocoso dell'acqua all'arrivo della bella stagione, dai virtuosi canti delle varie specie di uccelli, alle discese da brivido lungo i pendii, ai sassi tanti, ovunque e modellati dal tempo ad arte al piacere di incamminarsi in ciaspole al tramonto e rifugiarsi dal freddo invernale nelle calde baite di montagna e gustare sapori forti della cucina abruzzese, dalla festa del Narciso in Maggio che porge il benvenuto alle giornate più tiepide e lunghe a quella di S.Antonio in Gennaio.


Natura e storia di genti di montagna che da sempre abitano questi luoghi. Tracce profonde di ere geologiche remote che si intrecciano colla determinata presenza dell'uomo che nei secoli ha forgiato altrettanto questi luoghi, nei centri abitati donandoli di un aspetto unico come nelle architetture, nei luoghi di culto e nei dintorni rendendo e adibendo gli aspri terreni alla coltivazione e al pascolo di greggi.
Bellezze naturali e realtà locali dell'Altopiano sono oggi fruibili grazie alle numerose attività ed iniziative a carattere sportivo, ricreativo e culturale organizzate e disponibili durante tutto l'anno.
Vieni a scoprirle. Vieni ad Ovindoli.